COMUNICATO DEL CENTRO POLITICO 1921 RIGUARDO ALL’AGGRESSIONE FASCISTA AVVENUTA DOMENICA A FIRENZE

Domenica un’ennesima azione squadrista è avvenuta nelle strade fiorentine. Alcuni ragazzi appartenenti alla “rete degli studenti” ,dopo aver partecipato alle “giornate del lavoro”(un’ iniziativa della CGIL),sono stati raggiunti ,circondati e aggrediti da 5 individui con svastiche e simboli fascisti in bella mostra. I fascisti dopo aver colpito con un bicchiere di vetro una ragaz…za si sono scagliati sugli altri studenti, di cui alcuni minorenni, picchiandoli con un asta. Fortunatamente l’aggressione ai giovani studenti, non ha riportato gravi conseguenze, sicuramente poteva andare molto peggio,basti ricordare cos’è successo a Emilio,militante antifascista cremonese, lo scorso Gennaio, quando è stato brutalmente aggredito da soggetti di Casa Pound e mandato in coma. Purtroppo quella di domenica è l’ennesima aggressione subita per mano di fascisti riconducibili a Casa Pound, come non ricordare ,nel 2011 sempre a Firenze, l’uccisione di due senegalesi per mano del loro dirigente Casseri? Questi sono i  “fascisti del terzo millennio” oramai sdoganati sia da destra che da “sinistra”. Chiunque si dica democratico e antifascista non può più tollerare in nessuna città che siano aperti questi covi dove viene fomentato odio verso l’immigrato, il diverso o l’antifascista,tantomeno legittimarli e  vedere questi sporchi individui comparire in molte liste regionali a braccetto con la lega nord del fomentatore d’odio Salvini.

E’ passata una settimana della manifestazione antifascista a Cremona, abbiamo letto di tutto di più, condanne, critiche, giudizi, analisi,condivisioni.

Noi del Centro Politico 1921 abbiamo aderito alla manifestazione cancellando il consueto corteo per la nascita del Partito Comunista d’Italia a Livorno, e lanciando un appello a tutti i comunisti di rinunciare a questo appuntamento e portare solidarietà al Dordoni. E mentre il Partito Comunista di Rizzo riuniva i suoi a Livorno, e in nostra assenza sfilava lo stesso in città nonostante il nostro appello, noi eravamo a Cremona, perchè è là che abbiamo scelto di essere e di celebrare la nostra appartenenza comunista, a fianco dei compagni di Cremona e della famiglia di Emilio, ridotto in fin di vita dai fascisti di Casa Pound , ai quali viene permesso in tutta legalità di aprire sedi in tutta Italia.

Quando la democrazia crea ingiustizie, quando la polizia copre i fascisti, quando le forze antifasciste e democratiche ti abbandonano per paura, forse, di esporsi troppo, per paura di perdere la loro bella facciata, quando chi ti dovrebbe difendere ti da contro, non rimane altro che un senso di ingiustizia profonda, di isolamento, di rabbia . E quando l’ennesima aggressione si svolge indisturbata e protetta, si crea un blackout nella democrazia che spinge a ribellarsi, e la ribellione causata dal perdurare dall’ingiustizia, spesso è violenta e prorompente.

Eravamo al corteo di Cremona e siamo scesi in piazza con le regole decise da chi lo ha organizzato, perchè portare la nostra solidarietà ci sembrava più importante di mille parole, di mille regole, di mille discorsi, di mille” se” e mille “ma”. Noi livornesi, che tanto abbiamo lottato, ogni qual volta che nella nostra città fascisti, leghisti, rondisti ecc provavano ad uscire allo scoperto.

Ognuno agisce in base a quello che subisce, in base a quello che è costretto a sopportare ogni giorno, in base alle ingiustizie senza fine che passano sulla propria pelle. E quando le ingiustizie si moltiplicano, e anche l’indifferenza generale ti circonda, non si può chiedere nè pretendere che le azioni che ne conseguono siano sempre pacifiste, indolori, coerenti con un’idea di società che portiamo dentro di noi .

Istituzioni, questure, prefetture : chiudete le sedi di Casa Pound e di tutti i covi fascisti; smettete di coprirli e farli agire indisturbati; alla fine non si chiede altro che applicare le Costituzione che vieta la ricostruzione del Partito fascista e prevede il reato di apologia di fascismo. Ma già sapete quanto avete disatteso queste regole, già dal 1946 quando avete permesso la nascita del Movimento Sociale italiano fondato dai reduci della Repubblica di Salò; già sapete quanto a voi torna comodo che loro esistano e quanto sono stati funzionali alla vostra “strategia della tensione” per stroncare i movimenti di lotta autonomi e anarchici, il movimento operaio e i comunisti.

A Sel, Cgil, Anpi, Arci: smettete di indignarvi, di condannare, di isolare coloro che lottano contro i fascisti e ne denunciano e ne subiscono le nefandezze e le atrocità. Vi chiediamo per lo meno di riuscire a fare delle analisi più approfondite e contestualizzate, che riescano ad andare al di là dell’indignazione e della condanna.

Ai cittadini di Cremona: probabilmente non avete capito quel che succedeva, probabilmente alcuni di voi non sono riusciti ad arrivare a casa a causa dei lacrimogeni lanciati a fiotti dalla Polizia. Capiamo il disagio e la paura, ma provate a pensare se fosse stato ridotto in coma qualcuno a voi caro, e che non fosse nemmeno la prima volta, e che la Polizia difendesse la casa del colpevole..

Non entriamo nel merito della manifestazione, non ci interessa recriminare su come si è svolta e su come poteva invece andare in alternativa. E se ritenessimo importante farlo, lo faremo parlandone direttamente con gli organizzatori.

Sappiamo che ci sono tanti buoni motivi che determinano la scelta di una azione . E per quanto lo svolgimento di un corteo possa indignare tanti benpensanti per i metodi di lotta scelti, noi siamo più indignati ogni giorno per lo sfruttamento, le guerre, le disuguaglianze sociali e i fascisti liberi di agire politicamente. E per l’ennesimo compagno aggredito.
Emilio Resisti !

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DAL GOLDONI AL DORDONI

Quest’anno il corteo per la nascita  del Partito Comunista d’Italia previsto a Livorno per sabato è stato annullato. Come Centro Politico 1921 e come organizzatori della manifestazione, abbiamo deciso che il nostro essere comunisti ci impone di aderire al corteo che si svolgerà a Cremona sabato 24 gennaio.

Questa decisione è stata comunque sofferta perché ormai da molti anni ci identifichiamo con l’importanza storica di questa data da cui anche il nostro collettivo prende il nome.

Quello che è successo domenica 18 al Centro Sociale Dordoni di Cremona, e cioè un vile agguato da parte di sessanta fascisti di Casa Pound contro alcuni compagni che erano presenti nella loro struttura, è una cosa inaccettabile.

I fascisti si sono accaniti tra gli altri, contro Emilio, un compagno storico di Cremona colpendolo ripetutamente con delle spranghe fino a spaccargli la testa, anche se ormai svenuto. Solo la determinazione degli altri pochi militanti presenti, è riuscita a salvarlo.

Emilio è tutt’ora ricoverato in coma, in una situazione molto grave. Come se non bastasse, le forze di Polizia intervenute hanno soltanto identificato alcuni fascisti, lasciandoli poi andare via e caricando i compagni che nel frattempo erano accorsi. Tutto questo per noi non è tollerabile.

Siamo sicuri che chiunque si definisca comunista, comprenderà la nostra decisone di essere presenti a Cremona sabato, annullando le iniziative a Livorno.

Essere comunisti è innanzi tutto essere antifascisti militanti, e porteremo con noi le nostre bandiere rosse che saranno sempre presenti nell’opposizione ai vili fascisti.

Invitiamo chiunque a venire sabato con noi, eventualmente a contattarci tramite la mail [email protected] per organizzare un pullman.

Resta comunque confermata la giornata di venerdì 23 al Centro Politico 1921 dalle ore 20 con la presentazione del libro “Il piano inclinato” e la cena. Sarà l’occasione per organizzarci insieme per la partenza del giorno successivo.

A guardia del presente in difesa del passato

Centro Politico 1921

cp1921.altervista.org

C.p.ventuno – facebook

l’emancipazione della classe operaia deve essere opera della classe operaia stessa

Il 21 gennaio di 94 anni fa dalla scissione di un partito oramai parlamentare e moderato  come il partito socialista nacque il Partito Comunista D’Italia,  dopo che in Russia i Bolscevichi guidati da Lenin avevano rovesciato il regime zarista instaurando  la prima repubblica socialista. Contemporaneamente in Italia i moti contadini e operai avevano dato vita al cosiddetto “biennio rosso” che culminò con l’occupazione delle fabbriche che terrorizzò la borghesia la quale reagì favorendo la nascita del regime fascista.

In questo contesto storico, nel 1921, venne fondato a Livorno un partito d’avanguardia della classe operaia che diventò successivamente il più grande Partito Comunista d’occidente finendo poi però per snaturarsi e porre le basi della propria fine allontanandosi sempre di più dalla via rivoluzionaria della conquista del potere e dalla lotta di classe.

Oggi la gravità della crisi economica, sociale e culturale che stiamo affrontando insieme a moltissimi altri paesi (seppur in condizioni non uguali) impone ai lavoratori, ai disoccupati, agli oppressi e ai precari  la ricostruzione e la presenza di un’unica e vera organizzazione Comunista che indichi agli sfruttati del capitale la prospettiva della trasformazione radicale di questa società.

Siamo coscienti del fatto che gli attuali governi, tecnici, di larghe intese, di destra  o”sinistra” che siano, non sono in grado di cambiare la condizione attuale e di risolvere questa crisi; solo attraverso una lotta di massa e di classe, si potranno fare passi avanti contro il capitalismo.

Come ogni anno scendiamo in piazza, perché per noi il 21 gennaio non è una semplice ricorrenza,  ma un’occasione in più per rivendicare la nostra linea politica di assoluta rottura con questo sistema che ha generato soltanto una forte crisi economica con la conseguente perdita di milioni di posti di lavoro. E’ l’occasione per rimarcare la necessità di un’organizzazione comunista forte, di classe, che torni ad agire in controtendenza rispetto al pensiero unico liberista e capitalista che predomina come imperante.

Come ci insegna Marx: “L’emancipazione della classe operaia deve essere opera della classe operaia stessa.”